In questo articolo approfondiamo la diagnosi della Osteonecrosi della mandibola/mascella da farmaci.
La Società Italiana di Patologia e Medicina Orale (SIPMO), che si occupa della ricerca e delle linee guida in ambito di patologia orale, e la Società Italiana di Chirurgia Maxillo-Facciale (SICMF) hanno pubblicato lo scorso anno le linee guida sulla gestione della MRONJ (osteonecrosi delle ossa mascellari). Queste indicazioni forniscono un protocollo strutturato per la diagnosi e la gestione dei pazienti a rischio, favorendo una corretta valutazione e un approccio terapeutico mirato.
Osteonecrosi delle ossa mascellari (MRONJ)
L’osteonecrosi delle ossa mascellari (MRONJ) è una complicanza seria che può colpire i pazienti in trattamento con farmaci che influenzano il metabolismo osseo e la vascolarizzazione.
Farmaci associati alla MRONJ
Due classi di farmaci sono comunemente associate all’insorgenza della MRONJ:
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Agenti modulatori del metabolismo osseo (BMAs): bisfosfonati (BPs) e denosumab (DMB);
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Agenti antiangiogenici (AAs): anti-VEGF (come bevacizumab), inibitori della tirosin-chinasi (TKIs, come sunitinib) e inibitori di mTOR (come everolimus).
Criteri diagnostici per la diagnosi di MRONJ
Un paziente può essere considerato affetto da MRONJ se presenta tutte le seguenti caratteristiche:
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Trattamento attuale o pregresso con agenti modulatori del metabolismo osseo (BMAs) e/o agenti antiangiogenici (AAs).
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Segni clinici e radiologici di progressiva distruzione ossea.
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Nessuna storia di radioterapia del distretto testa collo o presenza di tumori maligni primari o metastatici localizzati nelle ossa mascellari.
Le categorie di rischio per MRONJ
I pazienti a rischio di MRONJ sono stati suddivisi in quattro principali categorie. La consapevolezza di questi rischi permette agli odontoiatri di personalizzare la gestione dei pazienti, considerando la probabilità di sviluppo di MRONJ in base alla specifica terapia e condizione clinica.
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Pazienti oncologici ed ematologici con metastasi ossee o mieloma
Questi pazienti, in genere, ricevono alte dosi di farmaci antiriassorbitivi, spesso in combinazione con altri trattamenti (chemioterapia, ormonoterapia, immunoterapia, antiangiogenetici, o altri farmaci biologici). Essi rientrano nella categoria ad alto rischio di MRONJ, con un’incidenza/prevalenza che varia tra l’1% e il 20%, potendo raggiungere il 30% nei pazienti a lunga sopravvivenza. -
Pazienti con tumori ossei a cellule giganti (Giant Cell Tumor of Bone)
Questi pazienti vengono trattati per anni con dosi mensili elevate di denosumab (120 mg), risultando a rischio moderato/elevato di MRONJ. -
Pazienti affetti da osteoporosi (primaria o secondaria) e altre malattie ossee non oncologiche
I pazienti con osteoporosi trattati con basse dosi di farmaci antiriassorbitivi sono considerati a basso rischio di MRONJ, con un’incidenza generalmente sotto l’1%. Fanno eccezione casi particolari, come quelli con malattie autoimmuni o reumatologiche. -
Pazienti oncologici con carcinomi mammari (CM) o prostatici (CP) in terapia con basse dosi di antiriassorbitivi
Questa categoria di pazienti riceve trattamenti antiriassorbitivi a basso dosaggio per ridurre il rischio di fratture legate a CTIBL e potenzialmente per migliorare la prognosi della malattia. Il loro rischio di sviluppare MRONJ è simile a quello dei pazienti osteoporotici, quindi basso.
Epidemiologia della MRONJ nei pazienti oncologici
È importante considerare che l’epidemiologia della MRONJ varia in funzione della categoria di rischio e del tipo di terapia ricevuta dai pazienti. Nei pazienti ad alto rischio, l’incidenza della MRONJ è significativa, mentre nei pazienti osteoporotici e in quelli oncologici trattati con basse dosi, il rischio rimane limitato.
Per approfondire, consulta il documento completo: Italian position paper (SIPMO-SICMF) on medication-related osteonecrosis of the jaw (MRONJ)
Link: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/full/10.1111/odi.14887